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Sospiri nomina Giandonato Morra difensore civico della Regione ma scoppia il caso

Pescara. “Il Difensore civico promuove la trasparenza ed è il Garante del buon andamento e dell’imparzialità della pubblica amministrazione. Auguro un buon lavoro all’avvocato Giandonato Morra, nominato oggi dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, chiamato a svolgere un ruolo importante, punto di riferimento per la gestione della vita civica della nostra regione”.

Lo si legge nella nota del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa.

“Il motivo ispiratore di tale istituzione è quella di offrire una forma di protezione a favore di qualsiasi soggetto, singolo o associato, interessato dall’azione della Pubblica Amministrazione, pertanto l’Ufficio del Difensore civico rappresenta un servizio rilevante per la tutela dei nostri cittadini e delle nostre imprese ma anche per gli enti stessi. Con tale designazione l’Abruzzo contribuisce, altresì, alla volontà di un proficuo rilancio dell’istituto del Difensore civico nazionale, poiché l’Italia è tutt’ora uno dei pochi Stati membri dell’Unione Europea ad esserne sprovvisto e lo stesso trova una declinazione esclusivamente a livello regionale o delle province autonome, connotata da una certa disomogeneità”.

Al commento positivo sulla nomina di Morra, non si è fatta attendere la risposta di Mariani, Paolucci, Di Benedetto e Scoccia che hanno commentato: “Ennesima sconfitta della maggioranza, dopo numerosi rinvii il Presidente Sospiri nomina il Difensore Civico regionale per decorrenza dei termini!”.

“Il fatto che, nella giornata di oggi, il Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri, esercitando i poteri sostitutivi per decorrenza dei termini del voto consiliare, abbia dovuto provvedere alla nomina del Difensore Civico regionale certifica”, scrivono in una nota i Capigruppo della minoranza Sandro Mariani (Abruzzo in Comune), Silvio Paolucci (Partito Democratico), Americo Di Benedetto (Legnini Presidente) e Marianna Scoccia (Gruppo Misto), “se mai ve ne fosse stato bisogno, come ormai sia “guerra aperta” sulle nomine all’interno della maggioranza tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Spiace inoltre constatare come, anche su figure di garanzia, non si riesca a trovare la
sintesi all’interno della maggioranza tant’è che il Consiglio Regionale in questi mesi ha più volte rinviato questa nomina, messa all’ordine del giorno, per i dissapori e le ripicche interne al centrodestra”, concludono i Capigruppo di minoranza, “A soli due anni dal suo insediamento questa maggioranza appare sempre più spaccata, ostaggio di faide interne e ripicche personali, tanto da non riuscire a fare quadrato nemmeno sulla “spartizione delle poltrone”! A pagare le conseguenze di questa impasse sono, come sempre, gli abruzzesi che vedono i propri problemi e le proprie necessità passare ogni volta in secondo piano, con la maggioranza troppo impegnata “a farsi la guerra interna” per pensare al futuro della nostra regione”.

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