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Trovati inneschi all’origine degli incendi di Pescara, vigili del fuoco al massimo sforzo

Pescara. “La situazione è di grande emergenza e siamo mobilitati al massimo delle nostre forze: con la notte la situazione dovrebbe migliorare ma bisogna vedere domattina cosa accadrà e come e se riparte, voglio essere ottimista ma bisogna tenere i piedi per terra, non sarà facile domare i tanti fronti”.

Dalle parole del direttore regionale abruzzese dei vigili del fuoco, Felice Di Pardo, emerge la preoccupazione della
emergenza incendio che oggi si è scatenata in Abruzzo.

Il dirigente sta lavorando nonostante le ferie: “Stiamo vivendo una giornata molto intesa, in particolare nelle province di Pescara, Teramo e Chieti, dove stiamo lavorando senza sosta con un dispositivo notevolmente potenziato con l’invio di squadre provenienti da altre regioni d’Italia – continua Di Pardo -. Tutti gli sforzi a livello operativo per quanto riguarda i vigili del fuoco sono stati messi in campo, naturalmente insieme al sistema di altre forze che parte dalla Regione”.

In campo
cinque squadre operative per complessivi 25 vigili del fuoco “più il supporto del comando”.

“Abbiamo spostato L’Aquila a Pescara, dove c’è la emergenza maggiore e le preoccupazioni maggiori – spiega ancora Di Pardo -. Abbiamo ottimizzato le risorse, c’è una sala operativa permanente e il centro operativo nazionale dei vigili del fuoco è al massimo delle proprie risorse”.

Vvf: trovati inneschi, anche causa dolosa
Direttore regionale vigili fuoco: verifiche da magistratura

“Sicuramente sono stati trovati inneschi che presuppongo la matrice dolosa di questi incendi, ma sarà la magistratura a fare gli accertamenti più accurati attraverso le forze dell’ordine, noi abbiamo un compito tecnico, non la competenza investigativa”.

Così il direttore regionale abruzzese dei vigili del fuoco, Felice Di Pardo, sulle cause che hanno scatenato la emergenza incendi in Abruzzo. “Le matrici di questo tipo di incendio possono essere colpose alla luce delle alte temperature come pure dolose. È lo standard ma saranno le indagini a far emergere la verità – conclude il dirigente dei vigili del fuoco.

 

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