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Vaccini: i farmacisti sono pronti ma in alcune regioni ci sono problemi con piattaforme informatiche

Pescara. “Da metà giugno una decina di regioni potranno già iniziare a vaccinare mentre altre arriveranno a breve. Purtroppo in alcune regioni non si è pronti a partire, sia perché non è stato recepito l’Accordo Nazionale, sia perché ci sono problemi con tante e diverse piattaforme informatiche attraverso cui viene prenotato il vaccino”.

A ostacolare l’iter sono le difficoltà legate alle diversità organizzative a livello regionale, conseguenza del Titolo V della Costituzione.

A dirlo è il segretario nazionale di Federfarma Roberto Tobia, che commenta così le parole del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha annunciato per settembre la chiusura degli hub vaccinali e lo spostamento della campagna su farmacie e medici di famiglia.
“Contribuire alla campagna vaccinale è un compito per il quale ci siamo proposti e che accettiamo volentieri. Il
presidente del Consiglio Draghi ha avuto fiducia nelle farmacie, in quanto primo punto di ingresso del cittadino
nel mondo della salute”, sottolinea Tobia.

L’idea di spostare sul territorio le vaccinazioni rilanciata da Zingaretti “conferma quanto evidenziato anche dal commissario straordinario Figliuolo, ovvero che le farmacie hanno modo di intercettare circa 4,5 milioni di over 65 non vaccinati, alcuni dei quali anche perché non hanno modo di raggiungere l’hub o perché non hanno accesso a sistemi informatici di prenotazione”.

Quando una buona parte della popolazione sarà vaccinata, prosegue, “si potrebbe anche passare a una prenotazione on demand direttamente in farmacia. E, una volta a regime, molte saranno in grado di vaccinare anche nel fine settimana, andando incontro alle esigenze di chi lavora. Inoltre, in farmacia è possibile fare tutti i vaccini, inclusi quelli a mRna”.

“Lanciamo un appello alle regioni – conclude Tobia – affinché accelerino l’iter di recepimento dell’accordo nazionale e trovino strumenti adatti a semplificare l’accesso e il dialogo tra le piattaforme informatiche. L’ideale sarebbe una piattaforma unica”.

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