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Vaccini, larga adesione farmacie (disponibili in 11mila): 15-20 vaccini al giorno per ognuna

Pescara. Sono 10.400 farmacie, su un totale di circa 18.000 associate, e 600 farmacie comunali per un totale complessivo di 11.000 farmacie che hanno dato la loro adesione e disponibilità a somministrare il vaccino anti-Covid.

Lo comunica Federfarma sottolineando che ognuna di esse sarà in grado di somministrare mediamente tra i 15 e i 20 vaccini al giorno grazie alla presenza di 25.000 professionisti opportunamente formati con l’apposito corso organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità.

“Questo significa che grazie alle somministrazioni effettuate nelle farmacie, il numero delle vaccinazioni quotidiane in Italia può passare rapidamente dalle attuali 250.000 a circa 450.000”, afferma la federazione. “Ringrazio tutte le farmacie italiane e le Organizzazioni territoriali di Federfarma per aver fornito, pur nella complessità dell’attuale
situazione, una pronta e fattiva risposta all’esigenza del Paese”, commenta il presidente di Federfarma nazionale
Marco Cossolo. “Un contributo che può ulteriormente accrescersi con il Progetto “Farmacia Italiana nel
PNRR”, elaborato da Federfarma e presentato al Parlamento e al Governo.

Tale progetto si muove in coerenza con i tempi di realizzazione degli investimenti previsti dal Next Generation EU e realizza un concorso di capitali privati nella misura di 3 euro per ogni euro pubblico, attivando un volume di investimenti pari, nei tre anni, a 2,3 miliardi di euro”.

Cossolo evidenzia inoltre che “Per questo il progetto “Farmacia Italiana nel PNRR” appare in grado di realizzare un salto nella qualità e nella quantità dei servizi di assistenza sanitaria resi ai cittadini, attraverso un ridotto impiego di capitale pubblico”.

E conclude: “Auspichiamo che tale Progetto venga inserito nel testo definitivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con l’impiego di 500 milioni di euro di risorse pubbliche si potrebbero infatti realizzare investimenti per oltre 2 miliardi di euro grazie al concorso del capitale privato, con il risultato di garantire un diffuso rafforzamento del Servizio sanitario Nazionale a livello territoriale”.

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