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Vaccini, m5s Pescara: dopo lo scandalo anm, ristabilire l’ordine di priorità

Pescara. Approvato oggi all’unanimità dal Consiglio comunale di Pescara l’ordine del giorno proposto dal Movimento 5 Stelle per invitare Regione Abruzzo a garantire priorità di vaccinazione alle fasce di lavoratori dei servizi essenziali, che quotidianamente lavorano a contatto con il pubblico e quindi con potenziali situazioni di contagio.

“Priorità ai lavoratori degli esercizi alimentari e non alimentari, rimasti aperti durante il durissimo lockdown dello scorso anno e nei periodi in fascia rossa nella nostra Regione, priorità ai lavoratori di front office, costantemente in presenza, come i dipendenti delle Poste, dei CAF e dei patronati, dell’Agenzia delle Entrate o degli uffici comunali aperti al pubblico. Priorità agli autisti del Trasporto pubblico locale o ai lavoratori che quotidianamente raccolgono i rifiuti, specie per chi compie proprio il cosiddetto Servizio Covid, di raccolta rifiuti dei malati in quarantena domiciliare”, questo quanto affermato dalla capogruppo M5S al Comune di Pescara Erika Alessandrini, che prosegue: “dopo lo scandalo delle vaccinazioni pretese a suon di minacce e ottenute dall’Associazione Nazionale Magistrati, è ora di stabilire criteri oggettivi di priorità rispetto alle categorie che sono più esposte al rischio di contagio e che quindi devono essere vaccinate in modo prioritario, a garanzia di tutta la comunità”.

Il Programma regionale per la campagna di vaccinazione Anti Sars-Cov-2/CoViD-19 -Fase 1 è in corso e riguarda, in particolare, soggetti over 80, soggetti con elevata fragilità, personale docente e non docente. Lo stesso programma individua le altre categorie di popolazione target per la Fase 2^, come elencate all’interno della Deliberazione di Giunta Regionale n. 173 dello scorso 22 Marzo. Regione Abruzzo, giocando sul filo del diritto che regola i rapporti tra Stato e Regioni, anche nell’applicazione dei decreti Covid-19 e dei Piani vaccinali, ha scelto di essere invece in controtendenza rispetto alle indicazioni del governo che indica di fissare le priorità in base alla classe di età e non al servizio essenziale svolto, di fatto inserendo specifiche categorie di lavoratori.

“Facendo seguito a quanto messo in atto dalla stessa Regione che ha scelto di identificare specifiche categorie di lavoratori da vaccinare con priorità dopo gli anziani e i soggetti fragili, abbiamo ritenuto fondamentale che il Comune più grande d’Abruzzo, con un proprio indirizzo unanime, si attivi nei confronti della Regione per inserire prioritariamente nella fase 2 tutte le categorie di lavoratori che devono continuare a prestare i propri servizi essenziali nonostante i lockdown o le zone rosse nazionali e regionali”, aggiungono i consiglieri M5S al Comune di Pescara Paolo Sola, Giampiero Lettere e Massimo di Renzo.

“I vaccini devono aiutare a salvare la vita ai più deboli ed indifesi e a mantenere in piedi l’erogazione di tutti i servizi essenziali alla comunità, non a garantire privilegi di casta, come avvenuto per i magistrati”, dichiarano in conclusione i consiglieri pentastellati, “chi più è in pericolo, prima deve essere messo al sicuro. Così dovrebbe operare una regione che si adoperi a far funzionare il proprio servizio sanitario di prevenzione. Speriamo che la voce del Comune di Pescara venga prontamente ascoltata da Marsilio e compagni”.

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