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Variante delta, circa 30 casi in Abruzzo: torna l’incubo delle zone rosse

Spuntano altri  casi di covid riconducibili alla variante delta in Abruzzo. Sono circa una 30ina in totale ad oggi i casi riscontrati nei laboratori abruzzesi da quando la variante è stata individuata anche in Italia. I nuovi casi sono emersi dalle attività di sequenziamento eseguite nella notte dall’Istituto zooprofilattico  di Teramo.

Riguardano pazienti residenti nelle province di Teramo e Chieti. Trentacinque, in tutto, i campioni sequenziati: altri 19 sono riconducibili alla variante Alfa (prima chiamata “inglese”). La prevalenza della variante Delta, nell’ultima sessione di sequenziamento, sale così al 46%.

I Comuni interessati sono  diversi. Fino a ora erano una decina i casi di variante indiana accertati in Abruzzo, tutti nelle province di Chieti e Teramo.  Gli ultimi due erano emersi dalle attività di sequenziamento condotte nel laboratorio di Genetica molecolare dell’università d’Annunzio di Chieti: riguardavano un 80enne vaccinato ed una giovane donna, entrambi finiti in ospedale per accertamenti e poi dimessi. Ci sono casi a Teramo, Lanciano, Colledera, Chieti. Si teme che possa diffondersi ancora, ache nelle altrer due province non ancora interessate. E si teme il ritorno alle zone rosse.

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