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Aggressione omofoba a 25enne, il Consiglio Comunale di Pescara boccia la costituzione in parte civile

Pescara. Il Consiglio Comunale ha bocciato stamattina la mozione per la costituzione parte civile del Comune contro gli autori della violenta aggressione omofoba ai danni di un giovane di 25 anni dei giorni scorsi.
“Va detto che il sindaco Carlo Masci era intervenuto in aula dichiarandosi favorevole alla proposta e pronto a costituirsi. Ma la sua maggioranza ha bocciato la mozione. Dopo aver contrastato l’AbruzzoPride a cui non è stato dato il patrocinio, di fronte a un atto di violenza così grave ci si sarebbe aspettati una presa di posizione unanime dell’assise civica” ha dichiarato Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, ex-consigliere comunale di Pescara.
“Evidentemente la destra, e in particolare Lega e Fratelli d’Italia, non rinuncia a cavalcare l’omofobia come ogni altro genere di razzismo. Si tratta di un voto vergognoso che disonora la città di Pescara più della stessa aggressione.
Mi domando se i consiglieri di maggioranza si rendano conto della gravità del loro comportamento.  Nel 2011 il consiglio comunale di Pescara votava all’unanimità una mia mozione contro l’omofobia. Ora evidentemente pesa il clima creato da Salvini e Meloni” ha concluso Acerbo.

 

 

“Mi addolora come sindaco che il Consiglio comunale non abbia trovato l’unanimità su un ordine del giorno di sintesi che potesse esprimere documentalmente lo sdegno e la condanna dell’intera città di Pescara, attraverso tutte le sue componenti, per la vigliacca aggressione a un ragazzo omosessuale” ha dichiarato il Sindaco Carlo Masci.

“Non sono queste le occasioni per dimostrarsi abbarbicati a una visione politica che intende forzare la realtà per dare la propria connotazione a un episodio che va stigmatizzato senza “se” e senza “ma”, come ogni atto di violenza e di prevaricazione, da qualunque parte provenga e qualsiasi sia la vittima. Per questo motivo avevo sollecitato un atto di responsabilità da parte di tutti che andasse oltre le connotazioni di partito e di coalizione. In attesa che gli inquirenti facciano piena luce e assicurino alla giustizia i responsabili della barbara aggressione e del ferimento, occorre ribadire che Pescara non è la città che si tenta strumentalmente di dipingere, creando e cavalcando polemiche puntualmente smentite dai fatti e indegne di chi ha davvero a cuore il bene comune. Sono stati proprio i pescaresi a intervenire per respingere e neutralizzare un folle attacco generato da ignoranza e intolleranza, e questo non va sottaciuto. Ed è il Comune di Pescara che si fa garante, nella pienezza del ruolo istituzionale, dei valori democratici e costituzionali nei quali si riconosce, ben oltre le divisioni politiche e le diverse sensibilità” ha continuato il primo cittadino.

“Di fronte a questo vergognoso e gravissimo episodio delinquenziale non esistono colori di partito né prospettive diverse, perché la risposta va data a una sola voce con la solidarietà, la vicinanza e la legalità.” ha concluso Masci.

 

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