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Coppia gay aggredita a calci e pugni in pieno centro a Pescara, aggressore in fuga. Indagini della Digos

Uno dei due, il più grave, ha riportato ferite evidenti al volto visibilmente tumefatto

Pescara. Le vie del Centro della città di Pescara sono state teatro di un gesto di assoluta gravità, nel corso della notte tra sabato e domenica, quando una coppia di turisti di nazionalità brasiliana che camminavano mano nella mano sono stati aggrediti da un uomo che li ha colpiti più volte con calci e pugni.

In particolare uno dei due, il più grave, ha riportato ferite evidenti al volto visibilmente tumefatto. I due ragazzi avrebbero riferito di essere stati vittime di un’aggressione omofoba poiché sono stati visti mano nella mano da chi li ha aggrediti.

Un uomo, hanno raccontato le stesse vittime ai poliziotti, vedendoli mano nella mano si sarebbe avventato contro di loro e li avrebbe presi a calci e pugni, per poi darsi alla fuga. I due, poco più che ventenni, sono finiti in ospedale e, una volta medicati, sono stati dimessi con pochi giorni di prognosi. Il fatto è avvenuto in via Umbria, nel pieno centro di Pescara. Dopo il primo intervento della squadra Volante, delle indagini si sta occupando la Digos della Questura di Pescara.

Arci Pescara, nel condannare tale gesto, “offre massima disponibilità alle vittime”, si legge nella nota, “sia come sostegno legale sia come sostegno umano nel senso più ampio possibile, e a tal proposito si rivolge a titolari e operatori di strutture alberghiere e di ospitalità del territorio affinchè ciò venga comunicato ai giovani aggrediti, di cui non conosciamo gli estremi”.

“Inoltre Arci Pescara”, continua, “lancia un appello ai responsabili della sicurezza e alla cittadinanza tutta: occorre prendere provvedimenti contro i luoghi di aggregazione nati di recente nelle vie del centro di Pescara, animati da principi ispirati all’ideologia fascista. Tali luoghi vanno presi di mira e ne va interrotta l’attività, palesemente ispirata da principi contrari alle leggi italiane e alla nostra Costituzione, oltre che ad ogni minimo principio del vivere civile”.

“Occorre dare un messaggio forte e chiaro contro chi”, conclude, “nella nostra città come altrove, agisce ispirato da principi di odio e lo fa sentendosi protetto da luoghi che lo accolgono. La sola esistenza di tali luoghi fa della nostra città un luogo da evitare per coloro che vorrebbero invece viverci o anche solo venirci in vacanza e raccontarne la bellezza al resto del mondo”.

Il segretario regionale di Si Abruzzo, Daniele Licheri, e quello provinciale pescarese, Pierpaolo Di Brigida, parlano di “ennesima aggressione omofoba” e si chiedono se “il presidente Marsilio e l’intera giunta regionale si rendano conto che è urgente approvare il disegno di legge contro l’omofobia scritto e depositato nella scorsa legislatura anche con il nostro contributo”. A sostenere il ddl anche il consigliere comunale Giovanni Di Iacovo (Pescara Città Aperta) secondo il quale Pescara “è una città aperta e moderna che non tollererà nella maniera più assoluta questi gravissimi gesti di violenza omofoba che stanno aumentando in modo preoccupante e vergognoso in tutta Italia”.

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