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domenica, Novembre 28, 2021
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Asili nido comunali infestati dalle zanzare. Bambini e neonati punti barbaramente

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Pescara. “Asili nido comunali infestati dalle zanzare e bambini di pochi mesi, o anche di due anni, tornati a casa con le piaghe su gambe, braccia e volti, alcuni dei quali costretti a ricorrere alle cure dei pediatri per limitare i danni. E’ quanto si sta verificando nelle strutture del Comune di Pescara, scatenando la rivolta delle mamme, molte delle quali si sono già rivolte alla responsabile del servizio, senza ricevere né una risposta adeguata, né un intervento risolutivo, e questo a due settimane dalla riapertura delle strutture. Un’emergenza che sembra lo specchio di quanto accaduto nel periodo estivo sul fronte della balneazione e che soprattutto sottolinea l’indifferenza e la superficialità amministrativa di una giunta e di un sindaco inadeguati”. E’ il commento dell’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione zanzara puntura bimbo‘Pescara – Mi piace’, al quale si sono rivolti decine di genitori sul piede di guerra. “Il problema” ha spiegato l’avvocato Fiorilli “è emerso in modo lampante già nei primi giorni del mese, con la riapertura degli asili nido comunali. Molti genitori, impegnati nei giorni dell’inserimento, si sono ritrovati a fare i conti con interi sciami di zanzare che attaccavano i propri bambini, cosparsi di oli, unguenti e creme per cercare di contrastare, invano, l’azione degli insetti. E’ bastato un rapido giro all’esterno delle strutture, quasi sempre circondate da giardini, e si sono resi conto che quell’invasione di zanzare proveniva soprattutto dalle aree esterne, dove l’erba alta aveva favorito il proliferare delle larve, ma soprattutto dalla mancata esecuzione della disinfestazione, larvicida e adulticida nel periodo estivo”. “Impossibile dunque contrastare con mezzi normali e automedicazioni zanzare che da tre mesi” ha aggiunto il legale “vivono all’interno e all’esterno di quelle strutture. Le mamme sin dai primi giorni si sono rivolte all’Ufficio asili del Comune, lamentando la situazione, con bambini costretti subito ad assentarsi, dopo aver regolarmente pagato anche la retta piena, per le piaghe e i ponfi determinati dalle troppe punture di insetto, che hanno imposto a molti piccoli di far ricorso al pediatra e all’uso di cortisonici e antistaminici per contrastare gli effetti delle punture. Dopo due settimane dalle prime segnalazioni, molti genitori sono tornati nelle strutture e hanno trovato la stessa identica invasione di zanzare, probabilmente accentuata anche dal vento caldo che ha favorito lo sviluppo delle larve. Ma è evidente che, se fosse stata tagliata l’erba a tempo debito e, soprattutto, se fosse stata eseguita la regolare e puntuale disinfestazione delle strutture, per tutta l’estate, com’è sempre avvenuto nei cinque anni del governo di centro-destra” ha proseguito Fiorilli “oggi non ci sarebbe stato il disagio. Ancora una volta, purtroppo, la giunta Alessandrini si è affidata all’improvvisazione anche nella gestione dei nidi comunali, luoghi, invece, molto delicati visto che ospitano un’utenza ‘fragile’, ossia bambini di età compresa tra i 0 e i 3 anni. L’Associazione ‘Pescara – Mi piace oltre a esprimere una ferma condanna per un disagio che, ancora una volta, investe i bambini, esattamente com’è accaduto per l’emergenza balneazione, chiede la sospensione momentanea delle attivitaà nei nidi comunali affinché la Attiva possa eseguire un intervento immediato di disinfestazione in tutte le strutture, operazione che, necessariamente, richiede l’allontanamento degli ospiti, ovviamente prevedendo un rimborso parziale delle quote della retta mensile alle famiglie per i giorni in cui non potranno usufruire del servizio nido, già pagato. Inoltre sollecitiamo anche la Asl di Pescara di effettuare una ricognizione e un controllo personale, con i propri ispettori, all’interno delle strutture per verificarne le perfette condizioni igienico-sanitarie, soprattutto in riferimento alla questione insetti e zanzare, condizioni che, ovviamente, non dipendono dalla pulizia quotidiana dei locali, effettuata da personale qualificato che ben conosciamo, ma piuttosto da situazioni di straordinaria manutenzione non garantita per scelte politiche della giunta Alessandrini”.

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