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Casapound contro il sindaco: è nemico del tricolore

Il primo cittadino di Tocco da Casauria avrebbe minacciato di azioni legali un giovane che ha issato il tricolore su un monumento

Tocco da Casauria. “Non pensavamo che la bandiera tricolore, simbolo dell’Italia e del sacrificio di chi per essa ha dato la vita, potesse attirare ancora ostilità nella nostra Nazione ad opera di qualche residuato bellico della vecchia tradizione comunista”. Ecco il duro attacco di Simone Laurenzi, responsabile abruzzese di CasaPound Italia, nei confronti di Riziero Zaccagnini, sindaco di Tocco da Casauria.

“Domenica 24 maggio – spiega l’esponente della tartaruga frecciata – un nostro giovane militante ha issato la bandiera tricolore sul pennone del locale Monumento ai Caduti: si è trattato di un gesto spontaneo e dimostrativo per sottolineare non solo la necessità di ricordare un anniversario così importante, grazie a cui l’Italia poté completare la propria unificazione politica, ma anche per ribadire che la nostra bandiera va degnamente onorata tutti i giorni dell’anno”.

“L’azione – prosegue il rappresentante di CasaPound – non è però piaciuta al sindaco di Tocco, noto alle cronache per il suo legame con Rifondazione Comunista, il quale ha pensato bene di confermare l’odio atavico che i suoi compagni hanno sempre nutrito per il Tricolore intimidendo il giovane e minacciando addirittura presunte denunce. Peraltro lo stesso sindaco ha partecipato nello stesso giorno alla commemorazione meritoriamente organizzata dai locali Alpini nei pressi del Memoriale ai ragazzi del ’99 sito al Decollo: non si capisce, dunque, perché trascurare il Monumento collocato in paese, dove lo stesso Zaccagnini aveva invece issato con orgoglio la bandiera nazionale in occasione del 25 aprile, festa che da sempre divide gli Italiani e che evidentemente risulta più congeniale al suo spirito ideologicamente fazioso”.

“Nell’esprimere solidarietà al nostro militante – conclude Laurenzi – chiariamo al signor Zaccagnini che non siamo disposti ad accettare né intimidazioni né atti irrispettosi nei confronti della bandiera italiana: ove episodi del genere dovessero malauguratamente verificarsi, non mancheremo di far sentire la nostra presenza a Tocco con una grande manifestazione regionale a difesa del Tricolore, simbolo di tutti gli Italiani”.
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