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Comizio Salvini a Pescara: allontanate dalla polizia manifestanti pacifiche, insultate dalla folla. Applausi agli agenti

Sui cartelli le scritte: "Rimaniamo umani" e "No razzismo"

 

 

 

 

Pescara. Sono state allontanate dalla polizia due contestatrici pacifiche che hanno mostrato dei cartelli durante il comizio di Salvini in piazza a Pescara.

Le due manifestanti sono state insultate dalla folla e all’intervento degli agenti sono scattati gli applausi. I cartelli riportavano la scritta: “Rimaniamo umani” e “No razzismo”.

Salvini ha parlato proprio in apertura del comizio a Pescara di una nuova nave spagnola con immigrati a bordo pronti a scendere sulle coste italiane.

Si sono riuniti a centinaia al Ponte del mare di Pescara per la contromanifestazione di associazioni, Anpi, partiti di opposizione, sindacati, contro la presenza di Matteo Salvini per il suo comizio. Canti, Bella Ciao su tutte, balli, letture di articoli della Costituzione e poesie per protestare contro il decreto sicurezza bis e le politiche del governo. Nutrita la presenza delle associazioni dei migranti.

Contestazione per Matteo Salvini allo Stadio del Mare di Pescara anche quando alcuni giovani, dal fondo del pubblico sulla spianata di fronte alla battigia, hanno fischiato e urlato slogan contro il vicepremier. “Andate a rompere le palle da qualche altra parte”, li ha apostrofati Salvini, mentre il resto della folla copriva i pochi fischi con cori a favore del leader della Lega.

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