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Donne e bambini in fuga dall’Afghanistan: in Abruzzo si lavora all’accoglienza

L’Aquila. “Stiamo lavorando per creare una rete di strutture autorizzate che abbiano però i requisiti adeguati per accogliere mamme con bambini o minori non accompagnati che vengono da una cultura e una religione diverse e che fuggono da un territorio dove in pochi giorni sono tornati il totalitarismo e la paura. Una situazione peraltro annunciata”.

Così il garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo.

Maria Concetta Falivene, sulle iniziative di accoglienza che la Regione Abruzzo sta mettendo in campo in relazione alla emergenza profughi in Afganistan. Falivene ha convocato per lunedì prossimo un tavolo per mettere a punto le azioni di solidarietà: tra gli altri saranno presidenti associazioni di volontari, responsabili di strutture, l’assessore regionale al sociale Pietro Quaresimale ed i prefetti.

“Facciamo appello a famiglie ed associazioni al fine di avere la disponibilità, reale e concreta, per una ospitalità molto complessa vista la provenienza e la situazione che vivono queste persone – spiega ancora la dottoressa Falivene -. Siamo già in contatto con diversi interlocutori, devo dire che la sensibilità c’è, ma che gli stessi che si sono resi
disponibili hanno timore perché il compito di accogliere queste persone non è certo semplice”.

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