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Emergenza incendi Abruzzo, il caso arriva in parlamento: “Fare chiarezza e aiuti ad Enti locali”

Grippa (M5S): “Il taglio del fondo regionale per Aib scelta discutibile, servono maggiori controlli"

Pescara. Le condotte dei piromani sono assolutamente da condannare per i gravissimi danni e rischi connessi che causano al territorio. Ma nell’attesa che quelli che avrebbero agito in Abruzzo, distruggendo aree verdi, case e attentando alla salute dei residenti, siano assicurati alla giustizia la riduzione del Fondo regionale per l’Antincendio boschivo approda in Parlamento nonostante l’intervento del Consiglio regionale che ha stanziato 500mila euro per consentire l’avvio ai lavori di somma urgenza. A chiedere di fare una verifica del decremento del fondo di 200 mila euro avvenuto ad opera della Giunta Regionale abruzzese e un restringimento del periodo della attività di prevenzione e monitoraggio una interpellanza della deputata vastese Carmela Grippa che ha definito discutibile la scelta di ridurre le risorse proprio da coloro che si professano tutori del bene primario del territorio italiano.

“E’ impensabile”, sottolinea la deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle, “che mentre le altre Regioni abbiamo incrementato o quanto meno confermato le risorse per la prevenzione degli incendi, nella nostra verde Abruzzo sia avvenuto un taglio del finanziamento che non consente un’azione solida nei confronti del rischio incendi. Prima di andare a piangere a Roma per lo stato di emergenza i politici regionali al vertice della governance dovrebbero compiere scelte oculate e rispettose del territorio e di tutti i corregionali”.

“Ho presentato un’interpellanza”, spiega, “per chiedere anzitutto di aiutare gli Enti locali interessati nonché di effettuare maggiori controlli sulle risorse per l’antincendio. Dobbiamo prenderci cura dell’Abruzzo con i fatti non con le parole e basta essere attenti sulla pianificazione della prevenzione evitando di intervenire a valle del problema quando si sa che si deve intervenire a monte. Ma l’assenza di programmazione delle attività del governo regionale è purtroppo sotto gli occhi di tutti come il senso istituzionale del gruppo in regione del Movimento che quando è chiamato a decidere per disastri come quelli dei recenti incendi”, conclude, “antepone il senso del territorio ed il bene della comunità alle polemiche”.

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