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Fondi Masterplan, Blasioli (Pd): la Regione scippa 57 milioni di euro a Pescara e provincia

Pescara. “Che strano destino quello dei fondi Masterplan: prima si accusava il centrosinistra di programmare fondi finti, poi il centrodestra li ha utilizzati per la propaganda elettorale – pronto a inaugurare opere venute fuori da quelle poste, o a impiegare altrove risorse che avevano già una destinazione, come quelli della Loreto-Penne – e ora li toglie ai progetti che contano ritardi nelle procedure per usarli a proprio uso e consumo”. Così commenta il consigliere Pd Antonio Blasioli sulla delibera di giunta regionale n. 416 del 15/07/2020.

“Con questo atto l’esecutivo scippa risorse pari a 57.183.000 euro già stanziati per realizzare una serie di opere strategiche bollate di essere in ritardo e soprattutto con il rischio concreto di perdere finanziamenti, colpendo al cuore la Provincia di Pescara, nonostante fossi riuscito a far approvare un emendamento nel Cura Abruzzo 1 per rendere intangibili i fondi Masterplan, già oggetto di convenzione con gli enti locali” afferma Blasioli. Si tratta di “un vero sacco”, sostiene, “che tocca soprattutto la nostra Provincia per le seguenti opere:

  •  Comune di Pescara – 14.787.000 euro: per la riqualificazione area urbana del parcheggio antistante la stazione ferroviaria di Pescara (aree di risulta);
  • Comune di Montesilvano (Arap) – 9.300.000 euro: per la caratterizzazione e messa in sicurezza permanente e bonifica del sito del Saline. In particolare la discarica di Villa Carmine;
  • Provincia di Pescara – 8.370.000 euro: per la sistemazione e recupero funzionale della strada regionale 539, delle provinciali 58 e 60 (strada Scafa-Lettomanoppello-Passolanciano e Scafa Lettomanoppello-Volto Santo e da Serramonacesca per Passolanciano), opere necessarie per consentire il trasferimento delle arterie alle competenze di un nuovo soggetto gestore in grado di assicurare la manutenzione invernale;
  • Montagna – 24.366.000 euro: valorizzazione delle stazioni turistiche Passolanciano–Maielletta (7 lotti)”.

“Uno scippo a sei zeri” continua Blasioli “che mette nero su bianco critiche che avevo già sollevato in questi mesi. Mi riferisco all’area di risulta, ma potrei dire la stessa cosa della bonifica del Sir Saline (Villa Carmine) il cui percolato continua ad inquinare il fiume Saline e il nostro mare, o, infine, gli impianti della Maielletta, di cui sempre abbiamo denunciato i ritardi”.

“Se restano dubbi circa la successiva rifinanziabilità delle somme, su cui va elevato il grado di attenzione politica e salvaguardia, sicuramente sono certe almeno due cose” prosegue il consigliere Pd. “Primo, la struttura del servizio politiche nazionali per lo sviluppo ha evidenziato i progetti con un livello di complessità bassa e potenzialmente a rischio di perdere il finanziamento. Il centrodestra ha delle responsabilità: prima per aver impedito il secondo passaggio della delibera dell’area di risulta in consiglio comunale quando governavamo noi (che avrebbe reso intoccabili quelle somme) e poi per aver strumentalmente dormito un anno, portando la stessa delibera del passato, con appendici che sono solo auspici e che come abbiamo già detto, necessitano di varianti”.

“Secondo, il tempo che si continuerà a perdere per l’area di risulta” prosegue Blasioli. “È inevitabile infatti che nessun bando di gara potrà partire senza ripristino del finanziamento. Nel caso in cui invece lo stesso dovesse essere rifinanziato, il comune di Pescara potrà andare oltre il termine del 31 dicembre 2021 fissato per la decadenza dei fondi Masterplan per l’assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti. Se la Regione e il Comune mai riavranno quei fondi, è presumibile che anche quel termine slitterà oltre il 31 dicembre 2021, cosa che di positivo ha solo il fatto che farà crollare la scusa addotta dall’amministrazione di non poter toccare la delibera attuale, contravvenendo agli impegni elettorali. Ora a fronte della sospensione del finanziamento che reputo un fatto gravissimo e che mette nero su bianco le nostre previsioni sul definanziamento, nell’attesa e nella speranza che venga rifinanziato, c’è tutto il tempo per rivedere il progetto, cambiarlo o approvare le varianti necessarie o, nel caso contrario, affermare una volta per tutte e con coraggio che quello ereditato era il migliore progetto possibile”.

“Sono personalmente convinto che la Regione Abruzzo avrebbe potuto seguire l’esempio di altre regioni virtuose in merito all’utilizzo delle risorse, mentre ancora una volta dimostra approssimazione nelle scelte dei progetti da accelerare e scarsa capacità sulle scelte amministrative per trovare copertura alle spese conseguenti alla pandemia” conclude Blasioli.

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