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Il Comune di Terme Caramanico punta a salvare il turismo: smaltirà rifiuti e curerà parcheggio

Caramanico Terme. Il Comune di Caramanico Terme (Pescara) provvederà a tutti gli interventi necessari a rimuovere disagi e degrado in paese conseguenti allo stop delle attività del complesso termale, fermo da circa un anno, gestito dalla società Delle Terme s.r.l. per la quale l’amministratore giudiziario ha chiesto al Tribunale dell’Aquila l’autorizzazione al fallimento.

La società è infatti proprietaria del parcheggio ‘Vallocchia’, con annessi due ascensori, attualmente fermi, che consentono di superare il dislivello di 20 metri per l’accesso al centro del paese, diversamente impraticabile per anziani e disabili; e nei frigoriferi dell’Hotel Maiella e dell’Hotel La Réserve, purtroppo chiusi, è presente materiale deperibile di cui è necessario e urgente lo smaltimento.

Con un rinnovato spirito di collaborazione tra Comune e Società delle Terme è stato quindi stipulato un accordo, firmato dal sindaco Luigi De Acetis e dall’amministratore giudiziario della Srl Guglielmo Lancasteri, con cui il Comune si impegna a effettuare, a propria cura e spese, tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria per il funzionamento degli impianti elevatori e a smaltire i rifiuti giacenti nelle strutture alberghiere.

Tutto questo in attesa della nomina di un curatore fallimentare che consentirebbe di individuare un nuovo assetto proprietario per il rilancio della struttura termale, vista l’importanza che essa riveste per salute e turismo. Nel frattempo, per salvare la stagione turistica di uno dei Borghi più belli d’Italia, nonché importante centro del Parco Nazionale della Maiella, l’accordo prevede che gli ascensori siano e rimangano aperti, almeno fino alla durata dell’incarico dell’amministratore giudiziario. Dovrà inoltre essere smaltito il materiale deperibile presente negli alberghi, nelle terme e nelle aree limitrofe: a tal fine il Comune deve incaricare una ditta specializzata e provvedere alla bonifica delle aree.

Con la convenzione Lancasteri ha risposto alle richieste del sindaco che paventava “esiziali conseguenze” legate agli ascensori fermi, visto che per la stagione estiva è stato allestito un fitto calendario di eventi.

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