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Il presidente Marsilio alla cerimonia istituzionale per l’anniversario della tragedia di Marcinelle

Manoppello. Nel 63/o anniversario della tragedia di Marcinelle, il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, ha partecipato alla cerimonia istituzionale promossa dal comune di Manoppello, paese della Valpescara che più di tutti ha pagato il tributo di sangue; 60 i minatori abruzzesi che rimasero uccisi nell’incendio della miniera di carbone di Bois du Cazier.

“La tragedia di Marcinelle è ancora attuale e viva” ha ricordato il presidente Marco Marsilio. “E ancora oggi, molti abruzzesi sono costretti a emigrare all’estero per trovare un lavoro. Onorare la memoria delle vittime di Marcinelle” ha aggiunto ancora il presidente “significa ricordare un patrimonio di sofferenze, un patrimonio che aiuta a formare le future generazioni, a capire da quali radici provengono e soprattutto i sacrifici che la vita riserva durante il cammino. Marcinelle conserva tutti questi insegnamenti”.

Quella del Bois du Cazier è considerata una delle più gravi tragedie minerarie della storia. L’incendio, che si sviluppò l’8 agosto del 1956, nella miniera di carbone, causò la morte di 262 minatori, uccisi dalle ustioni, dal fumo, dai gas tossici; 136 di loro erano italiani, immigrati in Belgio nel dopoguerra. Solo in 12 riuscirono a salvarsi.

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