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giovedì, Dicembre 2, 2021
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Inchiesta Soget, Sospiri si difende amareggiato per aver appreso tutto dalla stampa

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Pescara. “Di nuovo oggi vedo che il mio nome continua a essere accostato all’inchiesta nella quale apprendo a mezzo stampa di essere indagato. Un accostamento che mi lascia perplesso visto che personalmente ho pagato per intero la somma richiesta, come ho potuto e posso dimostrare esibendo i relativi documenti, tra l’altro piu’ volte pubblicati”. Cosi’ il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, a proposito dell’inchiesta Soget riguardante 36 milioni disospiri crediti inesigibili (tasse, multe, affitti delle case popolari) del Comune di Pescara. Sospiri e’ indagato dalla procura di Pescara per abuso d’ufficio in concorso. “Inizialmente – prosegue il consigliere regionale – avevo chiesto di rateizzare, pagando le rate a scomputo dell’intera somma: ora, se non vi fosse una rateizzazione, che e’ una prerogativa di legge, perche’ avrei pagato delle rate? E parliamo di una rateizzazione richiesta a fronte di una somma sicuramente di importo non indifferente, una rateizzazione, ancora, chiesta come avrebbe fatto qualunque cittadino di fronte a tale onere, un normale cittadino che vive del proprio lavoro. In ogni caso ormai da molto tempo ho saldato l’intero importo, con annessi more e interessi, perche’ il mio debito non era ‘inesigibile’, ma tutt’altro: doveva essere riscosso e lo e’ stato”. “Senza entrare nel merito delle indagini – ha aggiunto Sospiri – continuo a pormi una domanda che sinora non e’ riuscita a trovare risposta: quali sono i nomi degli altri 843 politici che avrebbero ricevuto cartelle Soget non pagate e non riscosse, generando il debito nelle casse del Comune di Pescara? Inevitabile che mi interroghi sul perche’ di tale circostanza e che torni a chiedere con forza quei nomi”.

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