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Lunedì la riapertura delle Terme di Caramanico, Febbo: tutela dei posti di lavoro e immagine turistica

Il presidente Lorenzo Sospiri: "da sempre fiore all'occhiello della nostra Regione"

Pescara. “Riapriranno lunedì le terme di Caramanico”: a comunicarlo sono gli assessori Mauro Febbo, Nicola Campitelli e Nicoletta Verì. “Come anticipato e definito”, afferma Febbo, “nell’incontro del 25 giugno scorso, alla presenza del titolare della società che gestisce l’impianto termale della Majella, Franco Masci, il sindaco di Caramanico, Luigi De Acetis, e dei rappresentanti sindacali dei lavoratori, il nostro obiettivo era e rimane quello di salvaguardare i posti di lavoro, la stagione estiva e quindi l’immagine turistica dell’Abruzzo”.

“Questo è il risultato di una interlocuzione a 360 gradi sia con la proprietà sia con altre strutture regionali che fanno riferimento ai colleghi Nicola Campitelli e Nicoletta Verì che ringrazio per il loro prezioso contributo. In queste ultime due settimane”, continua Febbo, “abbiamo registrato l’impegno della società ossia quello di superare le criticità esistenti, che la vedono coinvolta in una difficile  situazione economico-finanziaria con un debito di oltre 21 milioni di euro”.

“Le soluzioni prospettate dal gestore”, precisa l’assessore, “ossia la riapertura delle attività all’interno delle terme di Caramanico, non della Riserva, sono state ampiamente esaminate dalle rispettive strutture regionali risorse estrattive, sanità e turismo. Il sottoscritto, unitamente ai colleghi  Campitelli e Verì, ha lavorato in silenzio  per arrivare ad un risultato utile. Gli spot di circostanza e le futili chiacchiere appartengono a coloro che nella passata legislatura non hanno voluto mai affrontare seriamente e concretamente il problema e oggi si ergono a paladini del nulla”.

“Adesso”, specificano Febbo, Campitelli e Verì, “terminata questa prima fase emergenziale di Caramanico, dobbiamo lavorare affinché il termalismo venga riformato e ristrutturato attraverso i settori del turismo e dello sviluppo economico in un disegno strategico, in modo da farlo rientrare in quel progetto  ambizioso, il Piano Strategico triennale del Turismo, che stiamo scrivendo passo dopo passo al fine di arrivare alla stesura definitiva”.

Inoltre, la Regione Abruzzo ha avviato un percorso programmatorio per verificare la fattibilità di specifiche attività riabilitative in ambito termale. “A tal proposito”, proseguono, “è stato già  avviato un confronto informale con il Ministero della Salute sulla base di un precedente documento redatto dalla Agenzia sanitaria regionale e di una proposta di Federterme. Ovviamente, si tratta di una iniziativa la cui eventuale ricaduta sul sistema termale abruzzese sarà visibile in occasione della stipula degli accordi negoziali ex art. 8-quinquies D.Lgs. n. 502/2992 per la stagione contrattuale 2020”.

“Infine”, conclude Febbo, “per il prossimo 18 luglio ho riconvocato presso gli uffici del mio assessorato il tavolo di crisi con  la società che gestisce le terme di Caramanico, il sindaco e le parti sindacali al fine di monitorare l’avvio e il prosieguo della stagione termale appena avviata”.

“Le terme di Caramanico da sempre sono un fiore all’occhiello della nostra Regione”, afferma il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, “infatti, questo governo regionale ha dato un segnale forte invertendo la rotta. Non solo abbiamo riaperto in tempi record le terme di Caramanico ma da oggi siamo tutti impegnati nel lavorare per pianificare e costruire una nuova fase affinché tutto il sistema termale abruzzese possa tornare a guardare al futuro in maniera completamente differente, andando a incidere nei settori del turismo, della sanità e dello sviluppo economico all’interno di un disegno strategico”.

 

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