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Lunga serie di furti al Porto turistico, poi rivende gli oggetti online: arrestato

Pescara. Ieri la squadra volante è intervenuta al Porto Turistico di Pescara, su richiesta di un cittadino il quale aveva riconosciuto la propria attrezzatura da pesca, di cui aveva denunciato il furto il 20 ottobre dello scorso anno  messa in vendita su “subito.it” da un uomo incontrato lì al porto. Il furto in questione avvenuto, tra il 18 e 19 ottobre, aveva interessato 12 imbarcazioni con sottrazione di attrezzature per la pesca sportiva (canne, mulinelli, esche artificiali).

Gli agenti della squadra volante hanno identificato il “venditore” della merce rubata per V.C.D., 35enne pescarese, originario di Reggio Emilia con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. L’ immediata attività di polizia giudiziaria, effettuata dalla squadra volante, ha consentito, a seguito della perquisizione del veicolo e del domicilio di V.C.D., di recuperare una ingente quantità della refurtiva, in relazione alla quale erano state presentate 10 denunce di furto.

Si tratta di centinaia di esche artificiali, decine di mulinelli e di canne da pesca per uso sportivo, con annessi accessori (sensori acustici, piombi, ami, lenze), fucile subacqueo, pinne, maschere. E’ stato sottoposto a sequestro il tablet utilizzato dal reo per condurre trattative di vendita attraverso il sito online “subito.it” e l’applicazione “WhatsApp”. Gli agenti hanno accertato che il materiale rubato era stato smontato, riassemblato ed in parte già venduto a pezzi, in modo da ostacolare l’individuazione della provenienza illecita. Buona parte dei materiali rinvenuti sono stati restituiti ai proprietari, mentre V.C.D. è stato tratto in arresto e posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria a cui dovrà rispondere per il reato di riciclaggio. 

 

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