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Nuova sede della regione Abruzzo, polemica di Costantini, bisogna ragionare come una unica grande città

Pescara. La nuova sede della regione Abruzzo crea attriti tra i futuri comuni della Nuova Pescara.

Costantini ha dichiarato, “Dalle informazioni che ho ricevuto e dagli atti amministrativi della Regione non esce traccia della volontà da parte della stessa Regione di realizzare in viale Pindaro la propria sede pescarese, sulla quale il sindaco farebbe bene a coinvolgere ed a rendere protagoniste attive anche le amministrazioni di Spoltore e Montesilvano, che potrebbero disporre di soluzioni migliori di quelle che oggi riuscirebbe ad offrire il territorio del comune di Pescara. Del resto, se Pescara vuole assumere la guida del processo di fusione della Nuova Pescara è proprio in occasioni come questa che deve dimostrare la consapevolezza di ragionare non più autonomamente, ma nella prospettiva di una unica grande città.
Dunque l’ipotesi paventata in questi giorni di una permuta tra università e regione per scambiare viale Pindaro (nella quale trasferire la sede unica regionale) e l’area ex Cofa (nella quale trasferire l’università) sembra essere campata in aria, come pure tutte le altre ipotesi paventate in questi giorni.
La verità che emerge ogni giorno di più è che le modalità con le quali il sindaco Masci ha recepito da un punto di vista amministrativo la nota con la quale il rettore ha mostrato l’interesse dell’Universita’ ad acquisire le aree ex Cofa ha scatenato un’inutile ridda di voci, che impone una modifica del DUP per chiarire una volta per tutte che non esistono decisioni già prese, ma che al tempo stesso non è possibile chiudere pregiudizialmente ad una interlocuzione con l’università, senza conoscere nulla del progetto che intenderebbe realizzare”.

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