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Pescara, nuova rissa tra immigrati nell’area di risulta: finiscono a terra anche i poliziotti. Arrestato un senegalese (foto)

Prognosi di 25 e 15 giorni per due agenti

Pescara. Nel pomeriggio odierno, un cittadino senegalese è stato tratto in arresto per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Intorno alle ore 14.00, una volante della Polizia di Stato è stata avvertita da alcuni passanti che all’interno del parcheggio dell’area di risulta, vicino alla stazione di Pescara centrale, si stava consumando una rissa tra cittadini di colore. 

Gli operatori si sono immediatamente portati nel luogo segnalato ed hanno notato due cittadini di colore che litigavano animatamente: uno dei due, con indosso una maglietta di colore bianco, poi identificato per T.M., 43enne, stava colpendo ripetutamente con calci e pugni al volto un suo connazionale, T.M., 44enne, risultato essere suo cugino e che ha rifiutato le cure mediche. Quest’ultimo ha spiegato che la lite era scaturita da futili motivi e che l’uomo da un po’ di tempo soffre di disturbi comportamentali. 

Gli operatori, con grande fatica, sono riusciti ad interrompere l’aggressione, ma l’individuo, non riuscendo nel suo intento primario, ha continuato a scatenare la propria ira dapprima su di un’autovettura lì parcheggiata, danneggiandola vistosamente, di proprietà, peraltro, del fratello e poi, sugli agenti che hanno cercato di interrompere la sua azione violenta ancora indirizzata verso il cugino.

L’uomo con forza ha reagito trascinando a terra entrambi  i poliziotti che comunque sono riusciti ad immobilizzarlo e ad arrestarlo, tenuto conto che i due operatori di polizia hanno riportato lesioni per 25 e 15 giorni di prognosi s.c., attestate dal personale  medico del Pronto soccorso dell’ospedale civile di Pescara. 

Il senegalese è stato trattenuto nella camera di sicurezza della questura, in attesa della convalida dell’arresto, prevista domani mattina presso il tribunale di Pescara.

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