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Razzismo e murales imbrattati a Pescara: è scontro tra sindaco Masci e Anpi

Pescara. L’Anpi di Pescara chiede al Comune di Pescara di adoperarsi per la ricostruzione dei murales di Willy Monteiro e George Floy vandalizzati in poco più di 48 ore, con la stessa energia con la quale nello scorso gennaio l’ammistrazione si mosse per riposizionare una corona di fiori vandalizzata presso un monumento dedicato ai morti delle foibe.

L’associazione dei partigiani non crede alle coincidenze “i due episodi, ravvicinati nel tempo e nello spazio e per i quali si è già mossa la locale Questura, sembrano indicare una comune matrice razzista che non va sottovalutata ma va, anzi, combattuta, iniziando a chiamare le cose con il proprio nome e non limitandosi ad una generica, seppur sacrosanta, condanna”, si legge in una nota.

Quindi, prosegue l’Anpi all’indirizzo dell’amministrazione Masci “Il razzismo va chiamato razzismo, senza giri di parole, e come tale va affrontato anche con atti concreti da parte delle Istituzioni: chiediamo al Sindaco, pertanto, di adoperarsi affinché siano immediatamente ripristinati, come accaduto in occasione del Giorno del Ricordo quando fu vandalizzata la corona posta sulla lapide di piazza Martiri Dalmati e Giuliani, i due murales di via Firenze e di via Milano chiedendo allo Street Artist _Ipman di riproporre le opere esattamente dove erano, e di impegnare l’Amministrazione comunale a combattere questi fenomeni non più isolati che tendono a minare i principi basilari su cui si basano la nostra democrazia e la nostra comunità. Sui valori costituzionali dell’uguaglianza, della tolleranza, del rispetto per i diritti altrui, possiamo e dobbiamo trovare l’unità e la forza per sconfiggere il razzismo ed ogni forma di discriminazione”.

Non ci sta però il sindaco di Pescara, Carlo Masci.

“Anpi Pescara (o chi per essa), arriva in ritardo e fa disinformazione, tacendo sull’esistenza di un ordine del giorno votato in Consiglio. La pretestuosa non-notizia viene però diffusa dalle agenzie senza neppure una minima verifica.

In ogni caso non è Anpi (o chi per essa) a dover chiedere o pretendere iniziative e comportamenti da parte del primo cittadino. Non è questo il suo ruolo. Quale sia, ce lo chiediamo in tanti, considerata la totale assenza di Anpi Pescara a cerimonie come a esempio l’intitolazione del giardino di piazza Italia a Norma Cossetto, la commemorazione dei pescaresi fucilati a Colle Orlando, le celebrazioni delle quattro medaglie al valor militare nel centenario di Renato Berardinucci”.

Lo scrive in una nota il sindaco di Pescara Carlo Masci in risposta al comunicato stampa di Anpi Pescara che invitava il sindaco ad adoperarsi per ripristinare i murales deturpati nei giorni scorsi di Wlyy Monteiro e George Floyd “E’ difficile comprendere se Anpi Pescara, dietro alle sue sigle senza mai una firma che rivendichi la paternità di quanto copiosamente diffuso sui media, celi interessi disinformati o disinformazione interessata – prosegue il sindaco . Ancora una volta è stato perso il contatto col mondo reale, veicolando l’ennesima imposizione di comportamento morale al sindaco di Pescara, che dovrebbe fare non si sa cosa per ripristinare i due murales di Willy Monteiro e George Floyd deturpati con la vernice, sotto l’ennesimo allarme urlato di rigurgiti di “ismi” in ordine sparso (che poi vengono smentiti dai fatti come accaduto con l’episodio del Liceo classico). Se invece di inseguire i fantasmi avessero seguito i lavori del Consiglio comunale di lunedì 7 giugno, avrebbero ascoltato le parole del sindaco che ha immediatamente assicurato un pronto intervento di ripristino dei murales, ovviamente secondo le forme e le modalità proprie. O sono troppo pochi o hanno troppi impegni. L’importante è buttarla in caciara, tanto c’è sempre chi abbocca e chi fa da sponda interessata”.

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