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Rinviata udienza Rigopiano per aggressione imputato. Il procuratore: clima ostile non aiuta nessuno

Pescara. Rinviata, a causa del legittimo impedimento dell’imputato ed ex sindaco di Farindola, Massimiliano Giancaterino, che questa mattina è stato aggredito nel bar del tribunale di Pescara dalla madre di una delle 29 vittime del disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola, la seconda udienza preliminare del procedimento sulla tragedia del resort che era in corso di svolgimento questa mattina.

Il Gup Gianluca Sarandrea, intorno alle 10.30, aveva disposto una pausa, per consentire lo svolgimento di un altro procedimento in programma nella stessa aula. Pausa durante la quale è avvenuta l’aggressione. Al rientro in aula, dopo circa un’ora, il legale di Giancaterino, Vincenzo Di Girolamo, ha chiesto e ottenuto il rinvio, per legittimo impedimento del suo assistito, “trasportato in ospedale ha detto l’avvocato, che ha prodotto un referto del 118 “dove gli sono stati diagnosticati un trauma cranico, un trauma all’arto superiore sinistro e dolore al torace”.

Le altre difese si sono associate e il procuratore capo, Massimiliano Serpi, non si è opposto, dunque il Gup ha rinviato l’udienza al prossimo 25 ottobre. In precedenza erano state presentate altre cinque richieste di costituzione di parte civile, che dunque nel complesso salgono a 115.

Sull’episodio, si è espresso anche il procuratore capo Massimiliano Serpi (che insieme al sostituto Andrea Papalia rappresenta la pubblica accusa) il quale ha affermato: “Prendo atto di quanto accaduto e vorrei richiamare tutti i presenti, rivolgendomi soprattutto al pubblico, sulla consapevolezza che ovviamente nessuno può aggredire nessuno, ed è la legge che lo vieta.

In un processo delicato e complicato come questo deve esserci anche la consapevolezza che è indispensabile un clima di serenità perché le procedure possano proseguire nei tempi previsti dalle legge e anche nei tempi più celeri possibili” ha rimarcato Serpi. “Ciò non vuol dire, per quanto riguarda il pubblico ministero, che non ci debba essere la dovuta fermezza nella propria posizione di ricerca della verità. Questo episodio rende evidente come l’inevitabile rinvio non aiuta” ha concluso il procuratore “a giungere il prima possibile agii accertamenti giudiziari che tutti auspichiamo”.

Il gup Gianluca Sarandrea, subito dopo, ha aggiunto: “Faccio mie queste parole, questo è un processo complicato e creare situazioni di tensione non aiuta nessuno”.

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