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Sanzioni e chiusure di locali, Pescara nel mirino dei finanzieri

Pescara. Le fiamme gialle del capoluogo adriatico continuano ad essere in prima linea nei servizi di controllo del territorio cittadino e provinciale. Il rapido aumento dei contagi sul territorio pescarese – dovuto alla diffusione della ormai nota variante inglese – fa comprendere quanto sia necessario un controllo serrato del territorio, non solo negli spostamenti tra Comuni, ma anche e soprattutto sul corretto uso della mascherina e sul distanziamento sociale. In questo ambito è sempre più capillare il controllo del comprensorio da parte delle pattuglie dei finanzieri sia nell’ambito dei turni propri del servizio di pubblica utilità 117 sia nell’ambito di veri e propri piani di coordinamento che vedono ormai come protagoniste tutte le forze di polizia da quasi un anno a questa parte. In tale quadro il fine settimana è senza dubbio il momento più delicato ai fini dei controlli, proprio in quanto non tutti i cittadini rispondono con senso di responsabilità alla richiesta di rimanere quanto più possibile nelle proprie abitazioni. Una misura che si ritiene indispensabile, considerata l’attuale emergenza epidemiologica in corso. E proprio nel fine settimana sono stati 22 i verbali redatti da parte dei militari del gruppo guardia di finanza di Pescara, che fanno comprendere che la situazione di emergenza in atto non sia ben chiara a tutti i cittadini. A finire nel mirino dei ‘baschi verdi’ sono stati proprio due tipici luoghi di aggregazione – un bar sulla Via Tiburtina e un circolo ricreativo, siti entrambi nella cittadina rivierasca – nei quali gli assembramenti di persone senza mascherina e incuranti dei divieti imposti dal Governo e dalla Regione hanno portato i finanzieri a chiudere i locali e a sanzionare gli avventori. Ad attirare l’attenzione delle fiamme gialle è stata la presenza di un gruppo di cinque persone che consumavano cibi e bevande a distanza ravvicinata tra di loro, nelle immediate adiacenze del bar insistente sulla via Tiburtina. La successiva identificazione degli avventori consentiva di rilevare che la metà dei presenti era residente in altri Comuni, motivo per il quale oltre ad essere sanzionati per il mancato rispetto del divieto di assembramento, sono stati sanzionati anche per il mancato rispetto del divieto di spostamento dal Comune di residenza. Nel tardo pomeriggio di domenica i finanzieri hanno riscontrato una situazione ancora più grave all’interno di un circolo ricreativo di Pescara, dove sono state trovate dodici persone senza mascherina intente a consumare cibi e bevande durante una partita a carte, il tutto ovviamente senza distanziamento sociale. Ad aggravare la posizione degli avventori vi è la presenza di persone al di fuori dal Comune di residenza, violando dunque il divieto di spostamento, taluni gravati anche da procedimenti penali per reati contro la persona e contro il patrimonio e per reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti nei confronti della maggior parte degli avventori. Infine, altri cinque violazioni sono state contestate a cittadini che circolavano incuranti tra la gente, in luoghi pubblici, senza utilizzo di mascherine, in totale dispregio di quanti cittadini, invece, per il bene comune, si impegnano a muoversi indossando tali dispositivi.

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