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giovedì, Dicembre 2, 2021
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Strada Colle Renazzo a Pescara: approvato progetto esecutivo per rimuovere frana

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Pescara. La Giunta comunale nella seduta del 19 marzo u.s. ha approvato il progetto definitivo/ esecutivo per la “sistemazione e messa in sicurezza di scarpate in frana in prossimità di strade comunali strada Colle Renazzo”. Intanto proseguono i lavori di messa in sicurezza del cedimento della scarpata conseguente all’ultima ondata di maltempo. Si tratta di una prima ed immediata risposta al vasto fenomeno di dissesto idrogeologico del territorio cittadino che si è manifestato in misura importante nel corso degli eventi atmosferici del 2 e 3 dicembre 2013. “La strada Colle Renazzo, a differenza delle altre situazioni che hanno visto la loro parziale chiusura, risulta, invece, totalmente preclusa alla fruibilità cittadina da quel 03 dicempre 2013 – illustra il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Del Vecchio – ed è per tale ragione che questa Amministrazione, appena insediata, l’ha posta Pescara  - camion sprofondanell’agenda delle priorità tanto che ne ha finanziato la sua risoluzione attraverso il fondo di riserva e attribuendogli il carattere dell’assoluta emergenza. Con un primo provvedimento della Giunta Comunale n. 512 datato 29.07.2014, con il quale si approvavano gli studi di prefattibilità di tutte le frane del territorio cittadino per complessivi 2.200.000 di euro, si procedeva ad incaricare un esperto professionista per la redazione del progetto esecutivo/definitivo approvato nella giunta dello scorso 19 marzo, facendo così entrare l’opera nella fase della procedura di gara e, nel minor tempo possibile, alla messa in cantiere dei lavori. La realizzazione progettuale affidata all’ingegner Maurizio Vicaretti e che vede come RUP il funzionario comunale Lorenzo Ballone, “prevede la messa in sicurezza dei versanti di monte e di valle dell’area interessata dalla frana”. Si procederà prima con opere di pulizia dei versanti con la salvaguardia del sistema naturalistico del posto, rinnovandolo con piante capaci di salvaguardarne l’equilibrio, avendo cura di rimuovere il materiale depositato nei canali di scolo delle acque meteoriche esistenti. Saranno infatti messi in opera gabbioni in rete metallica che consentiranno il contenimento dei versanti, tali strutture saranno poi dotate di talee di salice che hanno lo scopo di mitigare l’impatto visivo oltre alla piantumazione di nuovi alberi e arbusti ai lati dell’intervento. Tali operazioni verranno messe in opera, come gli scavi, “per tratti”, onde evitare l’interessamento dei versante globale della frana, ai fini della sicurezza delle lavorazioni. A monte della scarpata di frana sarà realizzato un canale di guardia per intercettare le acque di corrivazione superficiale. Inoltre, alla base retrostante dei gabbioni verrà realizzato un particolare drenaggio per la raccolta e l’allontanamento dell’acqua captata. Le acque raccolte saranno convogliate tramite una opportuna pendenza della tubazione ad un pozzetto di raccolta al termine del muro e immesse nella canaletta di guardia esistente al lato della strada comunale. I lavori comprenderanno anche la sostituzione del vecchio canale di scolo di acque a lato della strada versante monte e di un nuovo canale di scolo sul lato della strada lato valle. Questo intervento di consolidamento conferirà stabilita definitiva alla scarpata franata, con il reinterro dei gabbioni, il ripristino della conformazione preesistente e una rinaturalizzazione stabilizzante. Per il raggiungimento di questo obiettivo non si possono non ringraziare quei cittadini proprietari dei terreni interessati dal fenomeno franoso che, con estrema disponibilità e collaborazione, hanno assicurato sempre la propria partecipazione alle riunioni tenutesi per regolamentare la messa a disposizione a titolo assolutamente gratuito delle aree oggetto dell’intervento comunale. Intanto proseguono a ritmo serrato i lavori di somma urgenza per arginare un altro corpo franoso generatosi sulla stessa strada e che coinvolge le sottostanti abitazioni che hanno determinato anche provvedimenti di sgombero dei loro occupati. Lo smottamento, generatosi lo scorso 5 e 6 marzo ha comportato l’immediata attivazione della somma urgenza attraverso la redazione di un progetto che prevede la realizzazione di micropali e relativo muro di contenimento per una spesa complessiva di €. 86.761,29”.

 

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