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Vaccini: in Abruzzo 100mila dosi non somministrate. In Italia sfuma obiettivo 500mila: sotto da 5 giorni

Pescara. Un altro giorno di vaccinazioni sopra le 10mila somministrazioni nell’arco di un giorno in Abruzzo.  L’obiettivo da raggiungere resta quello di 15mila dosi giornaliere. Un obiettivo che sembra difficilmente raggiungibile per ora in Abruzzo nonostante sia stato fissato dal commissario straordinario per l’emergenza. Serve una svolta determinante  con un nuovo assetto nelle Asl per ottemperare alla richiesta del governo.

A livello nazionale si punta a 500mila dosi al giorno, obiettivo raggiunto alcuni  giorni fa ma poi  subito perduto  quando le somministrazioni sono tornate a scendere prima a 400mila e poi a 300mila e poi ancora a 400mila. In Germania la capacità di somministrazione è più del  doppio di quella raggiunta in Italia, oltre un milione al giorno.

Ieri in Abruzzo sono state somministrate 11.331 dosi , in particolare AstraZeneca 2.386 (il giorno prima3.520), Pfizer 6.344 (il giorno prima 5.783), Moderna 2.136 (il giorno prima 1.016) e  Johnson & Johnson 438 dosi (il giorno prima 372).

Le dosi totali somministrate in Abruzzo, comprese però le seconde dosi, sono 498.050 sul oltre mezzo milione consegnato su 598.315 disponibili.  Ci sono circa  ben 100mila dosi ancora da somministrare. E’ stato somministrato l’83.2% delle dosi disponibili.

Per quanto riguarda il raggiungimento dell’immunità di gregge, l’ultima media mobile a 7 giorni di dosi somministrate ogni giorno in Abruzzo è di 11.044. Di queste 300 sono monodose. A questo ritmo ci vorrebbero 3 mesi e 29 giorni per coprire il 70% della popolazione. L’obiettivo sarebbe raggiunto il giorno 2 settembre 2021 contro la previsione del governo ad agosto 2021

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