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Vasto, 14 casi di Coronavirus registrati in una palazzina. Bocchino (Lega): sindaco intevenga, non si può pregiudiucare la riapertura

Vasto. “Vasto ed i vastesi non possono permettersi di ricominciare la quarantena con divieti che potrebbero pregiudicare l’annunciata riapertura delle attività, ecco perché i 14 casi di Covid-19 registratisi in una palazzina del quartiere San Paolo, a Vasto, devono essere isolati e seguiti dai sanitari garantendo la sicurezza del resto del quartiere e dell’intera città”.

Sabrina Bocchino, consigliere regionale della Lega Abruzzo interviene sull’argomento e, dopo un colloquio avuto stamane con l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, ribadisce: “Odio parlare di zone rosse – ma in questo caso è assolutamente necessario isolare la palazzina dove il virus è diffuso ed attivo e garantire che i contagiati rispettino la quarantena, con una sorveglianza costante nelle 24 ore. Il Prefetto valuti le forme di sorveglianza militare attiva nel caso in cui Vigili urbani, Polizia e Carabinieri non potessero, per altre necessità di servizio, garantire la loro presenza”.

“La questione è di una serietà che va oltre le schermaglie politiche – prosegue Bocchino -. Le responsabilità dei singoli e la loro leggerezza non possono ricadere su una intera comunità che in questi mesi ha fatto sacrifici rispettando regole e divieti. Tocca al sindaco fare l’ordinanza, visto che lo ha pure annunciato; ai responsabili del Governo garantire una sorveglianza attiva h24 ed alla Regione prendere in carico attraverso la Asl la gestione sanitaria dell’emergenza. Con la speranza, ovviamente, che la questione resti circoscritta alla palazzina, altrimenti, giorno dopo giorno, devono essere valutati altri tipi e forme di intervento” conclude la Bocchino.

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