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Ecco la misteriosa Dea Angizia al cospetto del presidente Mattarella, inaugurata “Tota Italia”

“Oggi è un giorno in cui c’è da essere orgogliosi di essere marsicani, di essere abruzzesi”. A parlare è il maestro orafo Giuliano Montaldi che insieme a tanti altri abruzzesi oggi ha avuto modo di vedere in rete le immagini della partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’inaugurazione di “Tota Italia”, la mostra con cui oggi hanno riaperto le Scuderie del Quirinale.
La statua in terracotta Dea Angizia, scoperta nel santuario di Angizia a Luco dei Marsi, insieme al letto in osso di Fossa (L’Aquila) e alla statua bronzea Ercole Curino ritrovata a Sulmona, rappresenteranno l’Abruzzo. È la statua che ha ispirato uno dei gioielli più preziosi realizzati dal maestro Montaldi.

 

Tra magia e divinità risplende “Dea Angizia”, il bracciale simbolo di prosperità e trasformazione

Tota Italia. Alle origini di una nazione

Le Scuderie del Quirinale riaprono con una mostra di grande rilievo culturale e simbolico “Tota Italia. Alle origini di una nazione”, realizzata con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e curata da Massimo Osanna e Stéphane Verger.
“La mostra”, come si legge nella presentazione ufficiale del Quirinale, “nel titolo riprende la famosa formula del giuramento di Augusto, l’uomo che per la prima volta unificò l’Italia in un territorio omogeneo. Un’unificazione sotto il segno di Roma, ma che al tempo stesso manteneva quella divisione in regioni che ancora oggi testimonia la ricchezza e la varietà delle nostre tradizioni.

La mostra racconterà questo complesso processo di unificazione – che fu scontro, incontro e ibridazione tra culture – attraverso i reperti e gli oggetti più significativi, partendo dalla straordinaria ricchezza dell’Italia preromana, affascinante mosaico di genti e di tradizioni, e ripercorrendo le tappe che, dal IV secolo all’età giulio-claudia, la condussero a essere unica sotto le insegne di Roma. Con una narrazione coerente e unitaria, libera sia dall’assoluta centralità di Roma sia dal rischio di una visione regionale, sarà possibile ammirare nella stessa sede espositiva le opere più significative di quella varietà espressiva che concorse alla formazione dell’Italia augustea e dell’Impero.

Gli eccellenti prestiti che costituiscono il corpus della mostra testimoniano l’importante patrimonio dei Musei Nazionali presenti sul territorio e racconteranno il costituirsi della nostra identità culturale, le radici del nostro Paese rievocandone anche la ricca pluralità sociale, etnica e culturale”.

L’antico Abruzzo in mostra alle Scuderie del Quirinale

“Qualche giorno fa, è stata imballata con cura, protetta al meglio, per affrontare il viaggio”, aveva comunicato sul sito istituzionale, il Ministero della Cultura, lo scorso 7 maggio, “la splendida Statua in terracotta, scoperta nel 2003 nel santuario di Angizia a Luco dei Marsi, è partita verso Roma”.
La statua in terracotta è stata concessa per l’esposizione dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo.
“A sintetizzare la ricchezza dell’Abruzzo saranno in mostra anche – dal Museo Archeologico Nazionale di Villa Frigerj, per concessione della Direzione Regionale Musei Abruzzo – la piccola, preziosa statua bronzea di Ercole Curino, rinvenuta a Sulmona e il letto funerario di Fossa, uno dei reperti più rilevanti della necropoli. Dal MuNDA – Museo nazionale d’Abruzzo, invece, arriverà invece l’antico Rilievo dei gladiatori.
Questi tesori del territorio regionale saranno esposti con altri importanti reperti di tutta Italia fino al 25 luglio, in una mostra fortemente voluta dalla Direzione Generale Musei, che testimonia l’immenso patrimonio nazionale, la ricchezza e la varietà della nostra storia anticas”.

 

“Faccio i miei complimenti a tutti gli archeologi che lavorano spesso nell’ombra, giorno dopo giorno, per mantenere viva la memoria della Marsica, ricca di reperti preziosi come la nostra Dea Angizia“, continua il maestro Montaldi, che proprio studiando i dettagli della statua ritrovata a Luco dei Marsi ha realizzato un bracciale d’oro come quello che la dea ha sul braccio, “il suo è un mito della nostra terra, sospeso tra magia e divinità”.

Il bracciale, è andato in dono a una sposa di Luco dei Marsi. Un bracciale che, proprio grazie alla sua storia, ha appassionato poi anche clienti arrivati da altre regioni d’Italia.

Il bracciale può essere realizzato in oro ma anche in argento.

Info 348 7413034 (anche whatsapp) oppure 0863 26560.

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