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L’autismo lavora al mare, al via progetto pilota di Abruzzo Onlus e Arci per ragazzi impegnati come balneatori

Pescara. Un laboratorio occupazionale nella spiaggia libera “Moroni a Mare” di Pescara presentato da “Autismo Abruzzo Onlus” in collaborazione con l’associazione “Movimentazioni” con l’Arci di Pescara.

E’ iniziata il 1 luglio una nuova avventura dell’Associazione Autismo Abruzzo Onlus che, mai stanca di abbattere i muri delle barriere culturali e dell’indifferenza si è messa in gioco finanziando un innovativo progetto di inclusione sociale a beneficio di un gruppo di giovani autistici, affiancata dall’associazione Movimentazioni, affiliata all’Arci – Pescara, che ha in affidamento per la stagione estiva la gestione della spiaggia libera situata tra gli stabilimenti balneari Nettuno e Jumbo della riviera nord di Pescara.

La collaborazione con la “Moroni a mare” (questo il nome che la Libreria Moroni di Movimentazioni ha scelto per la gestione del proprio chioschetto) rappresenta il primo caso di convenzione tra associazioni in cui l’esperienza formativa e di orientamento lavorativo di un piccolo gruppo di adolescenti e giovani autistici utilizza una struttura turistica pubblica situata sulla spiaggia nella città di Pescara. Accompagnati per tre giorni a settimana da tutor e operatori specializzati in autismo, nei due mesi in cui saranno alla “Moroni a mare” i ragazzi affronteranno attività di supporto organizzativo allo staff come l’accoglienza bagnanti, le pulizie, la gestione di spiaggia e chiosco, la preparazione e realizzazione delle attività ricreative e culturali, la comunicazione e promozione ai bagnanti e alla cittadinanza delle attività programmate, la promozione della lettura di libri e quotidiani in spiaggia e anche l’assistenza alle persone disabili per l’accesso in spiaggia.

Il progetto è finalizzato all’acquisizione di competenze per migliorare le autonomie personali, l’interazione sociale e la condivisione, oltre che promuovere l’inserimento nel mondo del lavoro grazie alla scelta di un ambiente fisico/sociale ricco di
possibilità e stimoli, non segregante e ghettizzante, aperto al confronto e allo scambio.

Ognuno degli aspiranti “balneatori” svolgerà semplici mansioni adattate alle proprie particolari esigenze, caratteristiche e attitudini così, al termine della giornata “lavorativa”, i ragazzi avranno migliorato la loro interazione con il contesto sociale
circostante, acquisito nuove competenze e svolto azioni di pubblica utilità. “Autismo Abruzzo Onlus”, si legge nella nota, “crede fortemente che il lavoro per tutti i tipi di persone con autismo sia possibile e si batte affinché questo tipo di collaborazione con altre associazioni ed enti pubblici diventi un modello di rete di servizi per l’avviamento al lavoro e per un’inclusione sociale efficace”.

“Il percorso estivo nella spiaggia libera terminerà il 31 agosto”, conclude, “e sarà documentato e condiviso con tutti tramite la produzione di fotografie e video pubblicati nei canali di comunicazione dell’associazione e presentati in un piccolo evento finale a chiusura della stagione estiva. Coordinatrice del progetto è la volontaria Virginia Esposito, responsabile per l’area di Pescara – Chieti, recentemente entrata a far parte del Consiglio Direttivo di Autismo Abruzzo onlus”.

 

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